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| Riteniamo infatti che, in presenza di una capacità minima di lettura, l’opera d’arte debba essere facilmente leggibile poiché la sua leggibilità facilita la comprensione ed il successivo “contatto”. Quando il lettore si sarà avvicinato all’arte, solo allora forse, potrà capire altre scritture ed affrontare opere non immediatamente leggibili. La sintassi dell’arte, infatti, è il minimo comun denominatore che lega ogni vera espressione artistica. Quando siamo di fronte all’arte vera l’oggetto rappresentato o la modalità di espressione sono ininfluenti sui contenuti e sui valori assoluti. Ma questo vale per coloro che abbiano o una innata sensibilità artistica, che possa sopperire ad una inadeguata preparazione culturale, oppure una già consolidata abitudine a “vedere” l’opera d’arte. Cerchiamo di imparare a camminare per poter poi correre, impariamo a leggere per declamare, cerchiamo di comprendere le parole per capire meglio lo spiritual… Questa esigenza didattica ci ha spinto a proporre ai Provveditorati agli Studi di far visitare il treno a tutti gli studenti delle Province in cui sosta. Riteniamo, infatti, che solo vedendo, confrontando, criticando, si possa iniziare quel processo di avvicinamento all’Arte e quindi di elevazione morale e spirituale che solo l’Arte può offrire per raggiungere l’Armonia Universale. Gli artisti presenti in questo Museo per un giorno sono stati scelti tra i più rappresentativi operanti in Italia tra il 1946 e il 2006, cioè nei sessant’anni della Repubblica. Le scelte, purtroppo, dovevano necessariamente presentare delle esclusioni anche in questo caso obbligate dalla limitata superficie espositiva e dalla indisponibilità di alcune opere. In certi casi abbiamo preferito ad opere pittoriche, non particolarmente suggestive, opere grafiche dal notevole contenuto drammatico. Il nostro auspicio è che questo treno venga visitato da molti, che molti lo apprezzino, che molti lo critichino ma che, comunque, lasci la prima traccia dell’Arte ai molti uomini, donne e bambini che non si sarebbero mai recati in un Museo, poiché non si sono mai interessati d’Arte e mai hanno frequentato gallerie o studi d’arte. Agli studenti che hanno sempre considerato l’Arte come espressione del passato, non del presente né tanto meno del futuro, questa visita al treno lasci il ricordo non di una serie di immagini ma dell’amore di un Popolo a cui sentano di appartenere così come alla Nazionale di calcio. Ci auspichiamo, pertanto, un riscontro reale e positivo in quanto questo progetto è basato su presupposti no-profit ed è realmente un progetto didattico-sociale.
La mostra è stata ordinata in base al percorso storico e cronologico delle opere. Ancora legata al passato, dopo il trauma del regime nazifascista ed il conseguente impoverimento espressivo dettato dall’estetica imperante, il profumo della libertà si avverte nelle opere dell’immediato dopo-guerra ma l’anelito verso di essa si era maturato già nel corso del ventennio.
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