Si dovrebbe offrire a tutti, gratuitamente, la possibilità di visitare un Museo. L’ideale è poterlo visitare a casa propria, cosa possibile solo con “Il Treno dell’Arte”. Solamente il 10% degli Italiani, infatti, è abitualmente vicino all’Arte. E’ sempre la stessa percentuale di persone che frequenta gallerie, Musei, mostre, acquista opere, libri, riviste d’Arte. Il Treno allarga sensibilmente la base, incrementando quella percentuale così incredibilmente bassa. Sposta l’orizzonte ponendosi come un Museo parallelo. Quest’anno per gli altissimi contenuti ho ritenuto opportuno essere affiancato dai più importanti e più validi rappresentanti del mondo della Storia e della Critica dell’Arte Italiana. Così è nato un comitato di Consulenza composto da colleghi di altissimo spessore culturale. Il tema è: da Tiziano alla Street Art: 500 anni di Arte Italiana. Il 1550 ed il 1600 sono stati curati da Vittorio Sgarbi, il 1700 da Ferdinando Arisi, il 1800 da Duccio Trombadori, il 1900 da Luca Beatrice, le Ultime Generazioni e la Street Art da Chiara Canali. La struttura del Treno consentirà agli studenti visite guidate, ai diversamente abili di visitare il Treno anche da soli, non vi sono infatti barriere architettoniche. I visitatori dello scorso anno, come riteniamo anche quelli di quest’anno, esprimono la sezione verticale della nostra società includendo ogni ordine e grado di cultura e di censo. La visita è totalmente gratuita. Questo significa molto per le famiglie mono-reddito che guadagnano 1.200 - 1.500 Euro al mese e spesso anche meno. Quattro persone in visita ad un Museo istituzionale pagano dai 15 ai 19,00 Euro incluso sconto bambini. La distanza media di 200 km obbliga a destinare un giorno intero con un costo addizionale di 60 Euro viaggiando in treno o in autobus. L’opera d’arte è un trasmettitore di energie, di sogni, di amore, la sua immagine fotografica è un sole velato, quasi nero: un ossimoro che Il Treno dell’Arte infrange per la quasi totalità. Riteniamo che, solo avvicinando la gente all’Arte, si possa elevare lo spirito e migliorare gli animi. In una civiltà allo sbando culturale e spirituale, l’Arte è l’unica “vela maestra” per ottenere una navigazione ottimale che ci guidi verso sentimenti migliori. Infatti, la povertà dello spirito è la causa prima del disagio sociale con tutte le correlate conseguenze.
|