Filantropia e mecenatismo dovrebbero indirizzarsi anche in questa via e così diminuirebbero solitudine, emarginazione, criminalità. Le decine di migliaia di consensi emozionati e grati, ottenuti lo scorso anno, ci hanno abbondantemente ripagato degli sforzi della prima edizione. De Coubertin asseriva che l’importante è partecipare. Tutti coloro che parteciperanno all’operazione culturale “Il Treno dell’arte - Museo per un Giorno 2007”: visitatori, artisti, storici e critici d’arte, giornalisti, imprenditori, gli operatori tutti, non solo gareggeranno alle Olimpiadi della Cultura ma vinceranno la soddisfazione di aver finalmente fatto qualcosa di vero e di importante per gli Italiani, per la Cultura italiana ed per il Paese Italia. Assisteremo così ad una metamorfosi epica. Noi per primi da storici, critici, scrittori d’Arte ci trasformeremo in operatori militanti; laddove militante non indica affiliazioni o collusioni politiche ma operatori veri e concreti che realizzano fatti e non solo parole o pensieri per quanto interessanti o profondi possano essere. Da poeti del Sapere ad artigiani della Cultura. Questa trasformazione genetica si evidenzia in tutta la sua carica positiva e reale restando anche solo un’ora sul Treno con la gente che ti ringrazia, che si commuove, che ti bacia per quello che hai fatto, perché hai pensato a loro, a tutti loro, senza fini di lucro, solo per il piacere di fare Cultura. Il Patrocinio ottenuto dalle Regioni, dalle Province, dai Comuni, è la riprova della trasversalità dei consensi. Le Istituzioni non possono arrivare sempre ovunque ma quest’anno ci auspichiamo che, quanto meno, siano presenti a Roma alla partenza del 1° Ottobre i rappresentanti del Ministero della Pubblica Istruzione e del Ministero delle Poste, che lo scorso anno premiò “Il Treno dell’Arte” con un award di altissimo prestigio: ben due Annulli Postali. Il nostro sogno è quello di realizzare questo Treno, il prossimo anno, in Europa e nel 2009 negli U.S.A., con un mitico “coast to coast” da New York a Los Angeles, restituendo così all’Italia quel primato che le spetta, che ha sempre avuto e che si merita. Il vero made in Italy , la nostra ricchezza individuale, quel genio italico che ci rende più ricchi di tutti, che vale più del petrolio e del gas, più dell’uranio e dell’oro, è l’Arte. “Il Treno dell’Arte - Museo per un giorno 2007” è l’Arte di comunicare l’Arte.
Antonio Maria Pivetta
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